QUANDO UN INCONTRO Può CAMBIARE UN'AZIENDA, LA NOSTRA.

RAMPONI

1988-1990 - Le origini

Alfredo Ramponi, affascinato sin da bambino dal luccichio di pietre e minerali, incontra casualmente durante un viaggio di studio all’estero il Sig. Marcus Otto Schmid, commerciante svizzero di bigiotteria. Marcus racconta della necessità di trovare componenti sintetici che siano leggeri e di alta qualità. Parte così la sfida di Alfredo: tornato in Italia e grazie ai macchinari messi a disposizione dal padre, imprenditore nel settore delle materie plastiche, Alfredo crea il primo cristallo sintetico così chiamato perché realizzato con plastiche nobili che garantiscono la stessa capacità riflettente del vetro pur non avendone il peso. I cristalli sintetici di Alfredo ricevono subito l’approvazione di Marcus e in occasione della prima presentazione all’evento fieristico “Linea Pelle” di Firenze, ottengono i consensi nel settore della moda. Parte così la riconversione dell’azienda di famiglia e l’inizio di una nuova luminosa avventura.

2000-2006 - La crescita

La Ramponi inizia la produzione di borchie in ABS, coniugando così la qualità, la resistenza e la leggerezza che da sempre connotano il prodotto Ramponi, con una vasta gamma di forme, colori e finiture personalizzabili. Viene lanciato il progetto Global Planning System il cui obiettivo è l’introduzione di un modello aziendale integrato. Con il progetto Gestione per Processi, viene ristrutturata l’organizzazione aziendale, introducendo altresì l’area marketing.

2008-2012 - Le nuove sfide

La Ramponi inizia la produzione di borchie in ABS, coniugando così la qualità, la resistenza e la leggerezza che da sempre connotano il prodotto Ramponi, con una vasta gamma di forme, colori e finiture personalizzabili. Viene lanciato il progetto Global Planning System il cui obiettivo è l’introduzione di un modello aziendale integrato. Con il progetto Gestione per Processi, viene ristrutturata l’organizzazione aziendale, introducendo altresì l’area marketing.

2013-2015 - I servizi, la sostenibilità

Accanto alle linee sempre nuove di prodotti, la Ramponi allarga il proprio core business puntando sui servizi rivolti al mondo della moda. Gli investimenti portano all’acquisizione di nuove tecnologie per le lavorazioni laser e la graffatura, nonché al potenziamento del reparto applicazioni. Nel contempo vengono acquisite nuove aree da dedicare ai laboratori. La superficie destinata alla produzione passa quindi a 2800mq. Il tema della sostenibilità diventa centrale nella politica aziendale: la società si dota di un codice etico e di un bilancio sociale orientandosi altresì verso nuovi progetti dedicati al Welfare aziendale. Gli stabilimenti Ramponi vengono dotati di impianti fotovoltaici e viene istituito un decalogo interno per ridurre gli sprechi e preservare l’ambiente.

2016-2017 - L’espansione

La società acquista un nuovo capannone dedicato al settore produzione dotandolo di macchinari ad alta tecnologia con sei nuove linee di produzione completamente robotizzate che consentono un aumento della produttività e una riduzione dei tempi di commessa. Vengono automatizzati anche i magazzini per una migliore gestione degli ordini e delle consegne. La superficie destinata alla produzione passa quindi a circa 5.000 mq. La Ramponi consegue le certificazioni di qualità ISO 9001 e 18001.

2018-2019 - Nuove idee per il futuro

La Ramponi introduce nelle sue linee di prodotti il ricamo a macchina e il ricamo a mano grazie a macchinari all’avanguardia e all’alto grado di specializzazione dei suoi collaboratori, garantendo ai suoi clienti artigianalità ad alta tecnologia. La diversificazione nelle produzioni prosegue con l’acquisizione della Astarte S.r.l., azienda di primaria importanza nel settore degli accessori moda e della bigiotteria ecosostenibili. La Ramponi consolida la sua vocazione di azienda sostenibile con investimenti diretti a studiare nuove tecnologie e nuovi materiali capaci di garantire prodotti eco-friendly senza che la qualità ne risenta.